66 episodi per un romanzo di 400 pagine. La serie tv The Handmaid’s Tales si ferma alla prima stagione concludendo come il libro: “Salgo, nel buio, o nella luce”. Le altre 5 stagioni sono consacrate al dio business, nonostante la stessa scrittrice abbia collaborato alla scrittura delle medesime. Quello che invece va sottolineato è il Tema Natale della Atwood, nata sotto lo Scorpione con Ascendente Gemelli e la Luna in Aquario. Leggendo la bio della scrittrice si evince che il Tema Natale è sbagliato, il che è impossibile. La Luna in Aquario a 25 gradi è perfettamente quadrata al Sole in Scorpione a 25 gradi. L’astrologia insegna che le quadrature dei luminari sono dei veri e propri inciampi di vita e indicano un totale disaccordo con i genitori e l’habitat domestico, cosa che nella vita della Atwood accadde proprio il contrario con una totale simbiosi della scrittrice con le Riza e con il padre e la madre. Cosa non ha funzionato allora in questa quadratura Sole Luna? La mia visione è questa: gli aspetti singoli di Sole e Luna sono talmente densi, evidenti, plurimi che sembra quasi un risultato di pareggio o stallo alla messicana, dove di fronte ad una dissonanza ecco che si presenta un aspetto di assonanza altrettanto forte che spinge l’aspetto a mostrare una visione globale del proprio Io e/o della propria anima. Sulla sterile polemica mainstream dell’attribuzione alla Atwood di chiare tendenze femministe o meno, è sufficiente rifarsi alle parole della stessa scrittrice che conferma di non appartenere a nessuna etichetta, ma anche osservando il Tema Natale, dove la Luna in Aquario determina un atteggiamento “contro ogni forma di potere, ma soprattutto di intolleranza”. La prima stagione è notevole, ottimi attori e una necessaria concentrazione per tenere il filo narrativo o cogliere ogni sfumatura. Le altre 5 servono per passare il tempo, credo, perché nemmeno le ho viste.




