Durante questa bizzarra e imprevedibile estate ho scoperto un autore. Luca Ricci ne ha scritti una valanga (di libri), ma io purtroppo non lo conoscevo. Sono partito per puro caso dall’ultimo, Gioco di prestigio, pubblicato dalla navicella teseica. Non mi sono più fermato e ho divorato tutta la sua bibliografia (me ne mancano alcuni). Nell’intervallo di questa “cotta” letteraria o riletto l’Odissea poiché non sono potuto andare al cinema super spaziale per vedere quella di Nolan. L’Odissea è consigliata a tutti poiché è facile, scorrevole e senza tempo, ma fanno più clamore le varie trasposizioni cinematografiche e televisive. Sempre in questo intervallo (e con molto tempo a disposizione) ho letto “La vecchia” di Simenon, pubblicato da Adelphi per la prima volta. Trattasi sempre di Simenon, ma non m’ha entusiasmato. Simenon è un Aquario con un invidiabile oroscopo, mentre Odisseo e Omero non sono raggiungibili astrologicamente. Invece Luca Ricci è iscritto al Segno del Capricorno con un Tema Natale che brilla soprattutto per il Sole e per Venere. I libri di Ricci parlano solo e esclusivamente di amore, di coppie, di matrimoni, di post amore, di amori moderni, di tradimenti (il più delle volte solo riservati agli uomini), di linguaggi, di sesso strano e di intese perfette tra uomo e donna, ma sempre sotto l’ombra dell’adulterio. Quando ho letto che è sposato ho avuto uno sbalzo emotivo, poi ho pensato che gli scrittori o scrivono quello che sono o quello che vorrebbero essere, per cui lo sbalzo si è ridimensionato. Sole e Luna si trovano in Segni di Terra (Luna indubbiamente in Vergine) per cui il senso di concretezza e di quotidianità della scrittura e dei romanzi emerge in quasi tutte le sue opere. Alla fine sembrano tutti uguali, ma anche l’amore sembra sempre uguale eppure con tante sfaccettature da risultare infinito. Consigliati tutti i libri (almeno quelli che ho letto).



